La guerra è solo distruzione.
“Non esisteva più un bersaglio militare, un nemico da colpire: il nemico era la gente, che pagava un prezzo sempre più alto”. Queste parole, estratte da una riflessione di Gino Strada, evidenziano la violenza inaudita delle guerre, il macello vissuto da persone il cui numero è difficile da stabilire con certezza e ci invitano a riflettere sulla barbarie della guerra, evento che purtroppo non viene raccontato solo nei libri di Storia perché, proprio in questo momento storico, siamo circondati da guerre.
Sono tanti i conflitti sparsi per il mondo, anche se quelli di cui si parla di più sono le guerre tra Russia e Ucraina, Israele e Palestina e la recentissima Terza guerra del Golfo; il loro effetto è sempre lo stesso: DISTRUZIONE! Pensare che tutto questo stia avvenendo in paesi “sviluppati” e vicini all’Europa è ancora più allarmante.
Durante il conflitto con la Palestina, il leader israeliano ha dichiarato che sarebbe andato avanti fino alla vittoria. Bisognerebbe soffermarsi su cosa intenda il leader quando parla di “vittoria”, soprattutto quando lo fa mentre migliaia di persone sono ridotte alla fame, senza acqua, servizi igienici e non possono lasciare le loro case senza poter sfuggire ai bombardamenti.
Non è possibile, al giorno d’oggi, giustificare ancora simili violenze per motivi politici o territoriali, è una lotta tra forti che, se avrà mai una fine, di certo non sarà con una vittoria, ma con una grande sconfitta per la perdita d’importanza dei valori umani. Le conseguenze delle guerre ricadono solo ed esclusivamente sulla pelle di gente innocente e disarmata.
Melissa Caschetto - 5 GR2
