lunedì 18 maggio 2026

Erasmus + a Limoges

ERASMUS+ “Job-shadowing” a Limoges: un’esperienza di confronto, accoglienza e crescita professionale nella scuola francese

foto della prof.ssa Cataudella A.

LIMOGES - Un’esperienza intensa di confronto europeo, osservazione sul campo e scambio di buone pratiche educative, ma anche un’importante occasione di crescita umana e relazionale fondata sull’accoglienza, sulla collaborazione e sul dialogo interculturale. I professori Anna Cataudella e Giovanni Marotta dell’Istituto Archimede di Modica hanno trascorso dal 23 al 28 marzo 2026 una settimana, come attività di job-shadowing, presso il Lycée Raoul Dautry, nella città di Limoges, con l’obiettivo di conoscere e approfondire il funzionamento del sistema scolastico francese e raccogliere spunti utili da riportare nelle proprie realtà scolastiche in Italia. Il Lycée Raoul Dautry di Limoges si caratterizza per un’offerta formativa fortemente orientata ai settori tecnologici, scientifici e professionali, con particolare attenzione all’innovazione industriale, alle biotecnologie e alla preparazione degli studenti al mondo del lavoro e dell’istruzione superiore. L’istituto propone percorsi di formazione professionale (“Bac Professionnel”) nei settori della manutenzione industriale, dell’automazione e dei processi produttivi. Tra gli indirizzi principali figurano:

  • Maintenance des Systèmes de Production Connectés, dedicato alla manutenzione dei sistemi industriali automatizzati e connessi; 

  • Pilote de Ligne de Production, orientato alla gestione e al controllo delle linee produttive industriali; 

  • Procédés de la Chimie, de l’Eau et des Papiers-Cartons, focalizzato sui processi chimici e industriali legati all’ambiente e alla produzione. 

Accanto ai percorsi professionali, il liceo offre una ricca formazione post-diploma attraverso diversi corsi BTS (Brevet de Technicien Supérieur), equivalenti a percorsi tecnici superiori altamente specializzati. 

L’iniziativa di job-shadowing, inserita all’interno delle attività Erasmus+, ha permesso ai due docenti di seguire da vicino la vita quotidiana della scuola francese: dalle lezioni in aula all’organizzazione amministrativa, fino ai momenti di incontro con studenti, insegnanti e personale educativo. “Fin dai primi giorni” dichiara la prof.ssa Cataudella “abbiamo potuto contare su un clima di grande disponibilità e cordialità da parte dei colleghi francesi, che ci hanno accompagnato con entusiasmo nelle diverse attività scolastiche, favorendo uno scambio professionale autentico, costruttivo e umano. Durante la settimana, abbiamo osservato lezioni di Inglese, analizzando i metodi di insegnamento, l’interazione in classe e l’uso della lingua straniera nella comunicazione quotidiana. Abbiamo inoltre assistito a lezioni di Matematica svolte in lingua inglese, focalizzate sull’istruzione STEM bilingue e sull’applicazione di strategie di problem solving, esperienza che ci ha permesso di riflettere sull’importanza dell’apprendimento interdisciplinare.


Grande interesse hanno suscitato anche le lezioni dedicate ai progetti di innovazione tecnologica. Continua il prof. Marotta: “Abbiamo partecipato ad attività di Tecnologia basate sul project-based learning, osservando concetti di ingegneria, applicazioni di tecnologie sostenibili e percorsi di pianificazione, implementazione e presentazione di progetti realizzati dagli studenti in ambito scientifico e tecnico. Particolarmente significativa è stata anche la partecipazione ai workshop pratici BTS di manutenzione, durante i quali abbiamo potuto osservare tecniche di manutenzione, sistemi di automazione industriale e attività di risoluzione di problemi tecnici applicati a contesti reali. Abbiamo inoltre preso parte alle lezioni BTS di Biotecnologia, osservando applicazioni pratiche di biologia, tecniche di laboratorio e modalità di sviluppo del ragionamento scientifico attraverso attività sperimentali. Queste esperienze ci hanno consentito di approfondire metodologie didattiche innovative e di comprendere meglio il forte collegamento tra scuola, formazione tecnica e mondo del lavoro presente nel sistema educativo francese.

Oltre al Lycèe Dautry, le attività di job-shadowing hanno interessato altri 2 istituti, nella fattispecie il collège “Bernat de Ventadour” a Limoges e il collège “Paul Langevin” a St Junien.

Entrambi i docenti evidenziano che uno degli aspetti più significativi dell’esperienza di job-shadowing nei sopracitati 2 istituti è stato l’approfondimento delle pratiche di inclusione scolastica adottate in Francia presso le unità ULIS e SEGPA.

La SEGPA, acronimo di Section d’Enseignement Général et Professionnel Adapté, è una struttura presente all’interno delle scuole medie francesi dedicata agli studenti che presentano difficoltà scolastiche persistenti e significative. Il percorso prevede un insegnamento personalizzato, classi con un numero ridotto di alunni e attività pratiche orientate allo sviluppo di competenze sia scolastiche sia professionali. L’obiettivo è favorire il successo formativo degli studenti attraverso metodologie didattiche inclusive e un accompagnamento educativo mirato.

L’acronimo ULIS sta per “Unités Localisées pour l’Inclusion Scolaire”, sono classi dedicate agli studenti con disabilità o bisogni educativi particolari inseriti all’interno delle scuole ordinarie. Gli alunni seguono parte delle lezioni nelle classi comuni insieme ai compagni e parte in piccoli gruppi con insegnanti specializzati, attraverso percorsi personalizzati finalizzati a favorire apprendimento, autonomia e integrazione sociale.


La prof.ssa Cataudella dichiara: “La partecipazione alle attività ULIS e SEGPA ci ha consentito di osservare da vicino strategie educative inclusive, modalità di cooperazione tra insegnanti curricolari e specializzati e pratiche di adattamento didattico mirate ai bisogni dei singoli studenti. Abbiamo osservato strategie efficaci per supportare gli studenti con bisogni educativi speciali e abbiamo apprezzato in particolare l’attenzione riservata allo sviluppo dell’autonomia personale e delle competenze relazionali degli alunni.” 

“Nel corso della settimana” continua la prof.ssa Cataudella “abbiamo partecipato anche a incontri con insegnanti e staff scolastico per comprendere meglio l’organizzazione della scuola francese, le pratiche inclusive e le modalità di collaborazione interdisciplinare tra le diverse figure professionali. Numerosi sono stati i momenti di confronto informale con i colleghi francesi, che hanno condiviso con noi esperienze, materiali e riflessioni pedagogiche in uno spirito di reciproca apertura e collaborazione europea. È stata un’esperienza estremamente arricchente, perché ci ha consentito di confrontarci con una realtà diversa dalla nostra e di riflettere su pratiche educative che potrebbero essere adattate anche nelle scuole italiane. Ma soprattutto porteremo con noi il ricordo della straordinaria accoglienza ricevuta e dei legami umani e professionali creati durante questa settimana”.

Durante l’esperienza di Job-shadowing in Francia la lingua utilizzata è stata prevalentemente l’inglese, circostanza che ci ha permesso di esercitare e migliorare ulteriormente le nostre competenze linguistiche e comunicative in un ambiente internazionale. 

Abbiamo sviluppato la capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, idee e opinioni in differenti contesti sociali e culturali, rafforzando le nostre competenze interculturali attraverso l’interazione quotidiana con studenti, docenti e personale francese.

L’esperienza ci ha inoltre permesso di riflettere su modalità efficaci per integrare l’apprendimento interdisciplinare e basato su progetti nella pratica didattica, migliorando la comprensione dei diversi metodi di insegnamento osservati nelle attività di istruzione generale, tecnologica e professionale. Abbiamo avuto l’opportunità di individuare differenze e somiglianze tra i sistemi educativi italiano e francese, maturando una visione più ampia e consapevole della dimensione europea dell’istruzione.

Al termine delle attività scolastiche, abbiamo preso parte anche a numerose iniziative culturali di grande valore storico e artistico organizzate dalla scuola ospitante e  finalizzate alla scoperta del patrimonio della Nuova Aquitania e all’accrescimento della consapevolezza interculturale. Tra le esperienze più significative vi è stata la visita al Musée des Beaux-Arts e al Museo della porcellana “Four des Casseaux” di Limoges. Abbiamo inoltre visitato la Cité du Cuir di Saint-Junien, dedicata alla tradizione della lavorazione del cuoio e della pelle, e la Cité Internationale de la Tapisserie di Aubusson, centro riconosciuto a livello internazionale per la storica tradizione della tappezzeria artistica. Grande interesse ha suscitato anche il villaggio di Masgot, testimonianza del patrimonio storico e culturale del territorio francese.



Queste visite ci hanno consentito di comprendere meglio il ruolo delle arti, dell’artigianato e delle tradizioni locali nella costruzione dell’identità culturale francese, apprezzando il connubio tra patrimonio storico, innovazione artistica e valorizzazione del territorio.

L’accoglienza ricevuta dal Lycée Raoul Dautry è stata “calorosa, professionale e profondamente partecipata. I colleghi francesi hanno dimostrato grande attenzione, disponibilità e spirito di condivisione, facendoci sentire parte integrante della comunità scolastica fin dal primo giorno. Un’esperienza che ha confermato quanto gli scambi internazionali rappresentino non solo un’opportunità di crescita professionale, ma anche un prezioso strumento di costruzione di relazioni umane e culturali durature.

Il prof. Marotta, infine, conclude con le seguenti affermazioni: “Riteniamo di aver tratto reali benefici da questa mobilità, avendo acquisito e migliorato competenze e conoscenze teoriche e pratiche rilevanti per il nostro lavoro e il nostro sviluppo professionale. Sentiamo inoltre di aver ulteriormente rafforzato il nostro senso di appartenenza europea grazie a questa esperienza di dialogo, confronto e collaborazione internazionale.

Al termine della settimana siamo rientrati in Italia con nuove idee, materiali e prospettive da condividere con colleghi e studenti, ma anche con il valore aggiunto di rapporti umani significativi nati grazie all’incontro con la comunità scolastica francese, nella convinzione che il confronto tra sistemi educativi differenti possa contribuire a costruire una scuola sempre più moderna, inclusiva, collaborativa e orientata all’Europa.”

Prof.ssa Anna Cataudella

Prof. Giovanni Marotta