venerdì 15 maggio 2026

Erasmus+ in Spagna

L’esperienza Erasmus+ degli studenti dell’Archimede in Spagna, tra cultura, ambiente, storia e sport.  

Nell’ambito della mobilità Erasmus+, dal 12 al 18 aprile, l’Istituto Archimede ha partecipato alla group mobility prevista a Ourense, deliziosa cittadina spagnola, capoluogo di una delle quattro province autonome della Galizia. Protagonisti 7 studenti e 5 studentesse delle classi quarte degli indirizzi AFM, CAT, ITC e grafico che sono partiti alla volta della penisola iberica al fine di vivere quell’esperienza di formazione e di studio che i progetti Erasmus regalano agli alunni ormai da qualche decennio.

Accompagnati dal professore Marco Di Natale, i ragazzi hanno dovuto affrontare un lungo viaggio durato l’intera giornata del sabato e terminato solo a notte inoltrata, cambiando diversi mezzi di trasporto, dal bus all’aereo, dalla metro al treno. Tuttavia, l’entusiasmo per l’esperienza e la tradizionale accoglienza spagnola hanno permesso ai ragazzi di superare agevolmente le fatiche del lungo tragitto e il giorno dopo erano già pronti ad immergersi nelle numerose attività previste dal Colexio pluriligue Padre Feijoo Zorelle, dai laboratori interattivi alle attività pratiche, dalle lezioni frontali alle presentazioni del proprio territorio in lingua inglese. Insieme a loro sono partite anche le docenti Graziella Puccia e Valentina Canto che in contemporanea hanno vissuto la loro mobilità di Job Shadowing prendendo parte ai laboratori tecnologici, alle lezioni del Polo creativo e alle classi di lingua per alunni stranieri. La loro perfetta conoscenza dello spagnolo è stata ovviamente utilissima durante il soggiorno per tutto il gruppo italiano in trasferta. 

    Durante le giornate all’istituto, scandite da un quadro orario flessibile ma completo, gli studenti italiani hanno conosciuto la realtà scolastica spagnola, le abitudini all’interno delle classi, il modo di lavorare e di apprendere, presentando al contempo ai coetanei la propria quotidianità a scuola in Italia,      sia in maniera formale, attraverso i video e i power point in inglese, sia attraverso semplicemente lo scambio d’opinioni e la conversazione informale che si instaura ad esempio nei momenti di pausa. In un istituto che fa della multiculturalità e del plurilinguismo la propria bandiera, oltre all’inglese i ragazzi hanno potuto praticare e imparare anche delle espressioni in spagnolo e persino qualche termine in gallego, lingua parlata e studiata in Galizia simbolo dell’identità di una regione che mantiene le sue tradizioni anche dal punto di vista linguistico. 


    Assolutamente rilevante anche il lato storico-culturale della settimana galiziana: la visita di due cattedrali dal grande valore artistico monumentale come la sorprendente ed elegante cattedrale di Ourense e della più conosciuta e vistosa cattedrale di Santiago de Compostela, a meno di un’ora di distanza in treno, ha permesso al gruppo di conoscere le bellezze architettoniche di una regione che non deve quindi il suo fascino solo alle verdi distese di boschi e ai paesaggi rurali che attirano da secoli il visitatore. Ourense in particolare ha sorpreso i ragazzi che non si aspettavano una città così animata e al contempo vivibile, dove l’antico e il moderno convivono senza sovrapporsi, ben rappresentati dall’austero aspetto del ponte romano e dalle esuberanti forme avveniristiche del “ponte do Milenio” sul fiume Mino che attraversa la città. La visita di Allariz, un incantevole borgo a pochi chilometri da Ourense, dimostra che può esistere anche un turismo più sostenibile e a misura d’uomo. 

   Un aspetto non secondario di un’esperienza Erasmus è l’organizzazione e l’accoglienza da parte dell’istituto di arrivo e, ancora una volta, la Spagna si è confermata terra ospitale e generosa. Il team di insegnanti galiziani ha anche avuto il tempo di organizzare un evento sportivo nella palestra della scuola a cura dell’ex campione mondiale di Jujitsu, Felipe Iglesias, che ha spiegato i rudimenti e la filosofia di questa tradizionale arte marziale giapponese, permettendo così gli alunni di avere l’occasione unica di poter assistere ad una dimostrazione sportiva di altissimo livello.    


  Rispetto e curiosità verso le altre culture, impegno, spirito di adattamento, educazione e voglia di imparare sono valori fondamentali di ogni studente coinvolto in un progetto Erasmus e gli alunni dell’Archimede hanno dimostrato di possederli durante tutto il loro soggiorno. Grazie all’attenta organizzazione dei partner in terra iberica e alla viva partecipazione di tutti i ragazzi, la mobilità in Spagna si è rivelata assolutamente proficua e ha avuto il merito di rappresentare una tappa importante nel processo di crescita didattica, sociale e personale degli studenti. 

prof. Marco Di Natale