SOS NATURA
Tutti i tipi di sfruttamento per me sono sbagliati ma quello di cui voglio parlare in questo articolo è lo sfruttamento della natura da parte dell’uomo.
Per colpa di molte persone “malate” di denaro - più ne hanno e più ne vogliono – purtroppo si sfrutta tutto ciò che è possibile non tenendo conto non solo dei danni estetici e strutturali ma anche della rovina della natura stessa: si cerca di artificializzare qualsiasi cosa. L’abusivismo edilizio ne è un esempio: in breve, si costruisce dove non si può in modo eccessivo senza tener conto dei pericoli geologici, senza mettere in conto la ribellione della natura quando la si opprime o quando non le si porta rispetto.
Purtroppo, tutti gli uomini sono uguali e sono pochissimi quelli che si salvano perché i fatti parlano chiaro e anche qui in Sicilia abbiamo la prova di come la natura si sia stancata di essere oppressa da noi umani. A Niscemi, infatti, la natura si è ribellata, lì dove tanti anni fa si sono costruite case a destra e a manca senza considerare la conformazione del terreno sottostante. Il terreno ha ceduto e nel rumore della frana cerchiamo delle risposte alle domande che ci poniamo; in tutto il caos che si è creato abbiamo trovato delle risposte ma le diciamo a bassa voce perché, in fondo, lo sapevamo di stare sbagliando a costruire dove non si poteva e, per evitare giudizi, ci scusiamo per le vite spezzate da una stupida ossessione dell’uomo.
Purtroppo, tutti gli uomini sono uguali e sono pochissimi quelli che si salvano perché i fatti parlano chiaro e anche qui in Sicilia abbiamo la prova di come la natura si sia stancata di essere oppressa da noi umani. A Niscemi, infatti, la natura si è ribellata, lì dove tanti anni fa si sono costruite case a destra e a manca senza considerare la conformazione del terreno sottostante. Il terreno ha ceduto e nel rumore della frana cerchiamo delle risposte alle domande che ci poniamo; in tutto il caos che si è creato abbiamo trovato delle risposte ma le diciamo a bassa voce perché, in fondo, lo sapevamo di stare sbagliando a costruire dove non si poteva e, per evitare giudizi, ci scusiamo per le vite spezzate da una stupida ossessione dell’uomo.
