giovedì 12 marzo 2026

Quando la natura si ribellerà...

SOS NATURA
Tutti i tipi di sfruttamento per me sono sbagliati ma quello di cui voglio parlare in questo articolo è lo sfruttamento della natura da parte dell’uomo. 
Per colpa di molte persone “malate” di denaro - più ne hanno e più ne vogliono – purtroppo si sfrutta tutto ciò che è possibile non tenendo conto non solo dei danni estetici e strutturali ma anche della rovina della natura stessa: si cerca di artificializzare qualsiasi cosa. L’abusivismo edilizio ne è un esempio: in breve, si costruisce dove non si può in modo eccessivo senza tener conto dei pericoli geologici, senza mettere in conto la ribellione della natura quando la si opprime o quando non le si porta rispetto.
Purtroppo, tutti gli uomini sono uguali e sono pochissimi quelli che si salvano perché i fatti parlano chiaro e anche qui in Sicilia abbiamo la prova di come la natura si sia stancata di essere oppressa da noi umani. A Niscemi, infatti, la natura si è ribellata, lì dove tanti anni fa si sono costruite case a destra e a manca senza considerare la conformazione del terreno sottostante. Il terreno ha ceduto e nel rumore della frana cerchiamo delle risposte alle domande che ci poniamo; in tutto il caos che si è creato abbiamo trovato delle risposte ma le diciamo a bassa voce perché, in fondo, lo sapevamo di stare sbagliando a costruire dove non si poteva e, per evitare giudizi, ci scusiamo per le vite spezzate da una stupida ossessione dell’uomo.

Senza andare lontanissimi, anche a Marina di Modica o a Sampieri sono stati costruiti lidi a pochi metri dalla battigia per la bellezza di sentirsi avvolti dal mare stando sdraiati sul lettino quando basterebbe stare alla giusta distanza rispettando la natura e indossando un paio di cuffie per rilassarsi. Per non parlare di pale eoliche e pannelli solari che, per l’amor del cielo, per quanto producano energie pulite bisogna sempre installarli in modo strategico e senza invadere lo spazio della natura. 
Molte volte dovremmo imparare a crescere dai nostri sbagli ma, puntualmente, quando succede qualcosa di grave se ne parla solo le prime settimane e poi spostiamo tutto nel dimenticatoio. Ma un giorno arriverà la Natura, stanca di sopportarci, si ribellerà e ci sarà un prezzo amaro da pagare in un’unica rata, dato il dolore a rate che le abbiamo causato. Solo in quel momento impareremo la lezione e inizieremo a riapprezzare quello che abbiamo. Basterebbe semplicemente aprire gli occhi, imparare dagli errori e non sfruttare più di quanto già abbiamo fatto la nostra madre natura. Spero che questi casi di cronaca ci facciano avere un senso di consapevolezza, perché chiedere scusa e buttare tutto nel dimenticatoio non ci rende ESSERI UMANI degni di questo nome. 
Quando la natura si ribellerà, allora finirà la vita e inizierà la sopravvivenza.


Christian Blandino - Classe: 3GR2