Quella carezza della sera
Un incontro molto arricchente e interessante quello che si è svolto venerdì 13 febbraio presso l’aula magna del nostro istituto col dott. Raffa Giuseppe sul tema della genitorialità nell’era dell’iperconnessione. “Quella carezza della sera” è il titolo dell’ultimo libro scritto dal dottore, chiaro risultato della brillante analisi condotta dal pedagogista sulla crescente ansia tra i giovani e sui problemi relazionali e comportamentali che ne conseguono.
Il dottore ha fatto una lunga panoramica di evidenti cambiamenti tra generazioni, dinamiche che purtroppo hanno causato un divario troppo incisivo, e tutta la colpa non è da additare ai social o al forte carattere uncinante dei giochi, ma anche all’assenza degli adulti, dei genitori che purtroppo nelle famiglie di oggi sono sempre più “evaporati”. Sfuggono spesso alle loro responsabilità genitoriali e delegano alla scuola l’educazione dei loro figli, scaricando ogni aspetto educativo sui docenti e sugli educatori. Spesso la scuola si trova a fronteggiare situazioni davvero difficili, aggressività latente, azioni di bullismo e cyberbullismo che impazzano nelle chat di classe, azioni di flaming, denigrazione e violenze che a volte possono sfociare in episodi più estremi. All’incontro, si è giunti alla conclusione che l’intera comunità educante dovrebbe prendere coscienza della gravità della situazione, conoscere meglio le nuove dinamiche relazionali ipertecnologiche dei nostri ragazzi e cercare di non demonizzare tutta la tecnologia ma di guidarli ad un corretto e moderato utilizzo con la consapevolezza che il reale è la grande opportunità di vita che bisogna perseguire, non il virtuale. Ecco dunque che il recupero della gestualità più semplice come quella di una carezza data ai nostri ragazzi e di uno sguardo d’amore potrebbe rappresentare un buon inizio per tutti.
Grazie al dott. Raffa per questo
prezioso momento di riflessione che ci ha donato e al nostro Preside che
sostiene questi incontri di riflessione, input che come fari ci possono
orientare per fronteggiare il cyberbullismo e i comportamenti atipici dei
nostri giovani, sfide che l’Archimede non ha certamente paura d’affrontare!
Prof.ssa Iurato G.

