lunedì 16 febbraio 2026

Contrasto al cyberbullismo e al bullismo

Quella carezza della sera

Un incontro molto arricchente e interessante quello che si è svolto venerdì 13 febbraio presso l’aula magna del nostro istituto col dott. Raffa Giuseppe sul tema della genitorialità nell’era dell’iperconnessione.  “Quella carezza della sera” è il titolo dell’ultimo libro scritto dal dottore, chiaro risultato della brillante analisi condotta dal pedagogista sulla crescente ansia tra i giovani e sui problemi relazionali e comportamentali che ne conseguono.

Si è discusso delle conseguenze di una pervasività ipertecnologica troppo incalzante nelle vite dei nostri figli, una pulsione che lentamente genera dipendenza e una forte dose di aggressività che si ripercuote troppo sulle capacità relazionali dei nostri ragazzi, dati oggettivi che sono il risultato di eloquenti ricerche nel campo, come quella descritta in Generazione ansiosa del dott. Jonathan Haidt. Noi adulti ci troviamo impreparati e incapaci di fronteggiare questa enorme sfida digitale, ma spesso tendiamo a nascondere la polvere sotto il tappeto e ci adeguiamo, ci arrendiamo alle loro richieste e lasciamo che i nostri ragazzi siano uncinati dalla rete pensando che sia scontato e normale questo processo. 

Il dottore ha fatto una lunga panoramica di evidenti cambiamenti tra generazioni, dinamiche che purtroppo hanno causato un divario troppo incisivo, e tutta la colpa non è da additare ai social o al forte carattere uncinante dei giochi, ma anche all’assenza degli adulti, dei genitori che purtroppo nelle famiglie di oggi sono sempre più “evaporati”. Sfuggono spesso alle loro responsabilità genitoriali e delegano alla scuola l’educazione dei loro figli, scaricando ogni aspetto educativo sui docenti e sugli educatori. Spesso la scuola si trova a fronteggiare situazioni davvero difficili, aggressività latente, azioni di bullismo e cyberbullismo che impazzano nelle chat di classe, azioni di flaming, denigrazione e violenze che a volte possono sfociare in episodi più estremi. All’incontro, si è giunti alla conclusione che l’intera comunità educante dovrebbe prendere coscienza della gravità della situazione, conoscere meglio le nuove dinamiche relazionali ipertecnologiche dei nostri ragazzi e cercare di non demonizzare tutta la tecnologia ma di guidarli ad un corretto e moderato utilizzo con la consapevolezza che il reale è la grande opportunità di vita che bisogna perseguire, non il virtuale. Ecco dunque che il recupero della gestualità più semplice come quella di una carezza data ai nostri ragazzi e di uno sguardo d’amore potrebbe rappresentare un buon inizio per tutti.

Grazie al dott. Raffa per questo prezioso momento di riflessione che ci ha donato e al nostro Preside che sostiene questi incontri di riflessione, input che come fari ci possono orientare per fronteggiare il cyberbullismo e i comportamenti atipici dei nostri giovani, sfide che l’Archimede non ha certamente paura d’affrontare!

Prof.ssa Iurato G.