Un’ora di educazione civica
Qualche volta durante l’ora di educazione civica, mentre si legge una poesia, mentre si analizzano dei dati sul fenomeno migratorio, mentre si fa una ricerca sulle vittime dei naufragi del Mar Mediterraneo, mentre si discute di un tema sempre attuale fin dai tempi di Mosè, può succedere che nasca una precisa richiesta da parte degli studenti, davanti alla quale non si può far finta di nulla. Ed è andata proprio così: quella che vi racconteremo è la storia di Tesfalidet Tesfom, che si trova al cimitero di Modica dal 2018 e che la classe 2t1 ha voluto omaggiare con una visita lo scorso 11 dicembre!
Durante una ricerca nel web, la classe 2t1 si è imbattuta nei versi di un giovane poeta eritreo che, sbarcato a Pozzallo il 12 marzo del 2018 con gravi problemi di salute, in evidente stato di malnutrizione (pesava solo 30 kili) è morto qualche giorno dopo, ha lasciato in eredità all’umanità due bellissime poesie scritte in tigrino e ritrovate accartocciate nel suo portafogli. Dopo aver letto i due testi in classe, "Non ti allarmare fratello mio" e "Tempo sei maestro", gli studenti hanno scoperto che il giovane autore dei due testi aveva vissuto un periodo di prigionia in Libia, dove aveva subito maltrattamenti di ogni tipo, come lui stesso aveva raccontato all’ospedale di Modica all’amico Merawi, che era andato a trovarlo in ospedale poco prima che morisse.
Così Merawi ricorda gli ultimi istanti di Tesfalidet: “Parlava con un filo di voce, e in quei pochi minuti mi ha raccontato che a ucciderlo è stata la Libia. Mi ha detto che erano tutti ammassati in una stanza nel campo di detenzione a Bani-Walid, urinavano e facevano i bisogni nella stessa stanza, le donne subivano violenze sessuali, gli uomini venivano picchiati, nessuno poteva lavarsi e gli davano da mangiare una, due volte al giorno”. La storia di Tesfalidet e soprattutto le sue parole d’amore verso l’umanità,
nonostante la vita difficile e amara che aveva vissuto, hanno segnato profondamente la classe a tal punto da chiedere di poter portare un fiore sulla tomba di Tesfalidet Tesfom, che si trova nel campo 3 al n 109 del cimitero di Modica. La visita è stata un momento di raccoglimento e commozione per la classe che ha reso omaggio alla tomba con un disegno realizzato da Matteo Adamo e con la lettura di alcune riflessioni nate dalle poesie di Tesfalidet. Dal 2024 le sue poesie sono state riconosciute e inserite dalla Treccani tra le poesie dei grandi poeti
del Mediterraneo, in antologie scolastiche, accanto ai componimenti di Omero e Kavafis.
Di seguito pubblichiamo alcuni dei messaggi scritti dagli studenti per Tesfalidet:
Caro Tesfalidet, ho letto la tua poesia e mi ha molto emozionato. Le tue parole raccontano il dolore, la paura, la sofferenza di chi deve lasciare la propria terra e affrontare un viaggio così difficile. Leggendo la tua poesia ho capito quanto sia importante non arrendersi nei momenti difficili.
Elamyn Aya
Caro Tesfalidet, sei emigrato dall’Eritrea andando in Libia, ma trovando solo un posto peggiore. Hai persino fatto l’impresa di attraversare il Mediterraneo per poi morire come uno sconosciuto a Modica. Come dici nella poesia “Non ti allarmare fratello mio” è vero che siamo fratelli anche non dello stesso sangue, ma purtroppo è anche vero che non ti hanno trattato da fratello! Un affettuoso saluto!
Francesco Amaddio
Caro Tesfalidet, il tuo desiderio era solo chiedere aiuto. Mi hai parlato, ci hai parlato, ma non sei stato ascoltato… oggi ti dico però che la tua voce è giunta fino a noi! La tua persona ha un nome e tu sarai ricordato. Fino all’ultimo hai avuto speranza, volevi solo essere aiutato. Beh grazie, Tesfalidet Tesfom, alla fine sei stato tu ad aiutare noi!
Anita Morana
Ecco le poesie di Tesfalidet:
Non ti allarmare fratello mio
Non ti allarmare fratello mio, dimmi, non sono forse
tuo fratello?
Perché non chiedi notizie di me?
È davvero così bello vivere da soli,
se dimentichi tuo fratello al momento del bisogno?
Cerco vostre notizie e mi sento soffocare
non riesco a fare neanche chiamate perse,
chiedo aiuto,
la vita con i suoi problemi provvisori
mi pesa troppo.
Ti prego fratello, prova a comprendermi,
chiedo a te perché sei mio fratello,
ti prego aiutami,
perché non chiedi notizie di me, non sono forse tuo
fratello?
Nessuno mi aiuta,
e neanche mi consola,
si può essere provati dalla difficoltà,
ma dimenticarsi del proprio fratello non fa onore,
il tempo vola con i suoi rimpianti,
io non ti odio,
ma è sempre meglio avere un fratello.
No, non dirmi che hai scelto la solitudine,
se esisti e perché ci sei con le tue false promesse,
mentre io ti cerco sempre,
saresti stato così crudele se fossimo stati figli dello
stesso sangue?
Ora non ho nulla,
perché in questa vita nulla ho trovato,
se porto pazienza non significa che sono sazio
perché chiunque avrà la sua ricompensa,
io e te fratello ne usciremo vittoriosi affidandoci a Dio.
Tesfalidet Tesfom
Tempo sei maestro
Tempo sei maestro
per chi ti ama e per chi ti è nemico,
sai distinguere il bene dal male,
chi ti rispetta
e chi non ti dà valore.
Senza stancarti mi rendi forte,
mi insegni il coraggio,
quante salite e discese abbiamo affrontato,
hai conquistato la vittoria
ne hai fatto un capolavoro.
Tesfalidet Tesfom