martedì 31 maggio 2016

Intervista al nuovo vescovo di Palermo alla vigilia della sua nomina episcopale

Don Corrado Lorefice: a Palermo avrò Modica nel cuore

Ѐ ancora presto quando ci presentiamo al portone della Chiesta di San Pietro. Abbiamo così modo di parlare con Michele, un parrocchiano, che ci racconta con grande emozione come è venuto a sapere che don Corrado sarà presto nominato Arcivescovo. Don Corrado è molto amato e stimato dai suoi parrocchiani, che parteciperanno numerosissimi il 5 dicembre alla sua ordinazione episcopale a Palermo.
Arrivato don Corrado da un  impegno imprevisto, ci accoglie con un grande affettuoso abbraccio e scusandosi del ritardo, ci conduce nella sacrestia dove si svolge la nostra intervista.
Don Corrado ci dà l’impressione di un uomo calmo e amichevole, ma nello stesso tempo energico e preciso. Lui, abituato fin da piccolo a vivere la santa messa come un momento di gioia e di incontro con la comunità cristiana, ritenuta da lui una famiglia al pari della sua,  anche da sacerdote ha continuato ad amare molto le comunità che negli anni sono state a lui affidate.

sabato 28 maggio 2016

Un film di Scorsese

Shutter Island: tra i labirinti della mente

Il film, Shutter Island, uscito nel 2010 e prodotto dal regista Martin Scorsese, è ambientato negli anni 50’ nel Massachusetts. Il protagonista Leonardo Di Caprio “Teddy”, si reca insieme al suo agente federale Chuck Aule nell’ospedale psichiatrico Ashecliff nella cosiddetta “Isola della paura” per risolvere il caso della paziente Rachel Solando, fuggita dalla sua camera blindata nel bel mezzo di una tempesta e considerata molto pericolosa per aver affogato i suoi tre figli.
Ma un colpo di scena attende tutti gli spettatori e Teddy alla fine non sarà l’ispettore, ma il paziente pericoloso. La realtà non sempre è come sembra e la verità non sempre è immediatamente comprensibile. Un thriller psicologico da vedere per scoprire la vera identità di “Teddy”.

Lucia Sarta e Francesco Scivoletto I A1

venerdì 27 maggio 2016

Città longeva con quasi 600 ultranoventenni.Pareggio di conti tra quanti vanno via e quanti vi si trasferiscono

La nostra inchiesta all’ufficio anagrafe per l’identikit dei modicani

A Modica la longevità è assolutamente donna. Questo quanto emerso dai dati forniti dall’ufficio anagrafe, dai quali risulta che le donne con età maggiore ai 90 anni sono 415, mentre i maschi sono 179.
I centenari modicani sono 17 alla data del 30 marzo e tra questi le donne sono in netta maggioranza. All’importante traguardo di 104 anni è pari il numero di uomini e donne. Sono nate nel 2015 152 bambine contro 126 nascite maschili.
Per quanto riguarda i morti del 2015 invece, abbiamo un totale di 456 di cui 246 femmine e 210 maschi.

giovedì 26 maggio 2016

Il bivio della ricerca

Scienza e coscienza


Esiste una questione di cui ancora si discute e che non sembra aver messo d’accordo tutti: essa chiama in causa il rapporto tra scienza, tecnologia e morale. A tale problema si sono approcciati innumerevoli scienziati, ma anche filosofi, scrittori, giornalisti e pensatori di ogni tempo. In classe abbiamo dibattuto sulla questione leggendo anche dei documenti tratti da libri, giornali e pubblicazioni, che possano essere d’ausilio nel comprendere l’entità del problema e come approcciarvi.

mercoledì 25 maggio 2016

Racconti di popoli

La festa di San Giorgio a Modica: emozioni e suggestioni

San Giorgio è il santo patrono della città di Modica, è il megalomartire che rappresenta la vittoria contro il male. La leggenda vede la figura di San Giorgio come colui che ha liberato le fanciulle della Cappadocia dal drago ed è così rappresentato nelle statue. La figura di S. Giorgio simboleggia la rinuncia ai beni materiali e a ciò che rappresenta il paganesimo; infatti da pagano si è convertito al cristianesimo accettando tutti i sacrifici che ciò comporta. Ecco quindi che l'uccisione del drago viene a significare la vittoria del bene contro il male e quindi dell'amore sulla morte; morte intesa come peccato e, quindi, il trionfo di Dio che vediamo noi cristiani sotto il segno della Pasqua.

Tra le botti delle tarì in contrada Michelica

Visita al birrificio modicano “Rocca dei Conti”: un confronto con maestri birrai e imprenditori giovani e coraggiosi

martedì 24 maggio 2016

Tra l’effimero e il profondo

Fame di fama. Andy Warhol avvertì: “Ognuno sarà famoso per almeno 15 minuti”. 

Sembra strano, ma nella società di oggi essere famosi è quasi lo scopo principale di ogni persona, persino degli anziani. Non sono solamente i giovani a cercare fama e popolarità, ma anche le persone di età avanzata. Ovviamente essere famosi porta ad avere amici finti, che ti stanno accanto solo per la notorietà, ci si allontana dalla propria famiglia viaggiando in continuazione.