lunedì 10 novembre 2025

Maratona della pace - classe 4 A1

Il gioco sadico della guerra.

Ecco alcune riflessioni che la classe 4 A1 condivide con la comunità scolastica a proposito della tanto agognata pace e delle ennesime guerre scoppiate e fomentate nel cosiddetto Occidente progredito e civile.

E’ forte il contrasto tra l’innocenza e la leggerezza di bambini che giocano e l’ombra e la pesantezza delle bombe che cadono: le nostre coscienze dovrebbero lasciarsi scuotere.

La fantasia e l’immaginazione dei bambini possono salvare gli adulti da sé stessi, dal loro egoismo, dalle manie di conquista, possesso e dominio. Solo col cuore e gli occhi dei bambini il mondo può liberarsi dalla crudele follia delle armi.

La guerra è sempre un affare sporco, non è qualcosa di inevitabile, ha dei responsabili. Purtroppo a pagare il prezzo più alto sono sempre coloro che non sanno e non c’entrano con i giochi meschini del potere. 

Maratona della pace - classe 2 A3

Le colombe di Gaza.

La classe 2 A3 vuol far sentire la sua voce in merito agli eventi di guerra, morte e distruzione che purtroppo interessano regioni e Paesi nostri “vicini di casa”.

L’unica via di salvezza  per bambini e persone innocenti  non può essere quella disegnata dalla fantasia di un sogno: prendere un paio di ali e come angeli o colombe fuggire dalle città distrutte.

In un mondo devastato dalle guerre, in un mondo dove le guerre dovrebbero soltanto riguardare il passato e dove dovremmo solo studiarle sui libri di storia, i corpi dei bambini e adulti innocenti non ci sono più, ma le loro anime restano a vegliare per un futuro diverso e migliore.

Scappano i bambini da un presente che non li vuole, da un tempo che fa di tutto per essere contro la vita. Su quale terra possono abitare per crescere come fiori di un giardino profumato? In quale tempo possono vivere senza paura, liberi da quel veleno che sono le armi e la sete di potere?

martedì 4 novembre 2025

Maratona della pace - classe 4 CA

Una virtù fragile e indispensabile.
La classe 4 CA porta il suo contributo di riflessione a quello che dovrebbe diventare un dibattito pubblico serio e responsabile in riferimento ai due conflitti che stanno martoriando intere popolazioni da troppo tempo nel cuore del cosiddetto mondo civile.

Anche tra le rovine, anche in mezzo alle macerie, restano comunque tracce di umanità, per cui la speranza trova sempre il modo di riprendere il volo.
Il sottile filo della speranza è più resistente dell’acciaio, esso può sopportare l’enorme peso della sofferenza ingiusta del mondo e mantenere il contatto con la parte migliore che si trova nel cuore di ogni uomo di buona volontà.
Forte è la vita, le armi della prepotenza, dell’intolleranza e dello sfruttamento ne possono soffocare la voce, ma non potranno mai spegnere il fuoco della sua anima.
Non è solo la loro libertà ad essere negata, anche la nostra sarà minacciata! Non è soltanto la loro vita ad essere schiacciata, è anche la nostra ad essere in pericolo! Siamo a rischio di perdere il senso della nostra umanità.
E’ imperdonabile consegnare un futuro così compromesso alle nuove generazioni! Che ricordo lasceremo? Quale eredità daremo?

Maratona della pace - classe 5A1

Fermiamo la disumanità.

La classe 5 A1 vuol prendere parte alla “Maratona per la Pace” condividendo alcune sue riflessioni in merito alla condanna di ogni guerra e forma di violenza tra popoli e nazioni e alla causa della tutela e promozione di una cultura della pace e per la vita.


Ci mostriamo troppo spesso indifferenti e stiamo in silenzio solo perché non è toccato a noi. E’ triste constatare che ci destiamo e reagiamo solo quando vengono minacciati i nostri interessi.

Ogni voce umana deve poter parlare e cantare senza paura di esprimersi, ogni vita umana deve poter fiorire per apportare ricchezza al mondo senza ostacoli: i nemici si costruiscono e sono il prodotto di un gioco meschino di interessi sporchi.

lunedì 3 novembre 2025

Maratona della pace- classe 1 A2

L'esempio dei bambini. 

La classe 1 A2, considerando la tragedia in corso in Palestina e ricordando le altre guerre che minacciano la convivenza pacifica tra i popoli e negano i diritti umani dei più indifesi, vuole condividere alcune brevi riflessioni sparse sulla pace. Essa è un diritto e un dovere fondamentale di tutti e ciascuno, è il bene comune per eccellenza che, come una pianta, va coltivato e alimentato con il contributo di tutti ogni giorno.

Nessuno deve essere nemico dell’altro, è la guerra che impedisce di diventare amici.

Anche crescendo tra le rovine e le macerie i bambini trovano il modo di scorgere il buono e il bello che rimangono.

lunedì 27 ottobre 2025

Maratona della pace- classe 3CA.

Il mondo è nostro

La classe 3 CA vuole dare un piccolo contributo di pensiero per quanto di tragico in questi ultimi anni si sta consumando nel cuore del nostro cosiddetto “mondo civile”.

Casa mia o casa tua, che differenza c’è? Il mondo è nostro ed è una casa comune!

Possano avere ali i bambini per uscire dall’inferno che in terra, la loro terra, si è scatenato per chissà quale ragione!

Terra maledetta quella sporca del sangue degli innocenti: le loro anime proteggano coloro che sopravvivono e possano  conoscere la salvezza!

La guerra con le sue violenze e distruzioni niente ha mai risolto e nulla mai risolverà: è solo un gioco perverso dei forti e dei potenti.

mercoledì 22 ottobre 2025

Maratona della pace- classe 3A1

Il cielo di Gaza 

La classe 3 A1 vuol condividere alcune riflessioni sparse su quanto negli ultimi anni sta accadendo sulle rive del Mediterraneo orientale e nell’est della nostra Europa.


Il genocidio non distrugge solo vite umane, ma spegne per sempre culture e futuri possibili.

Ricordare è il primo necessario passo per non ripetere gli errori gravi del passato.

Il silenzio dell’indifferenza uccide più della violenza.

Protestare e denunciare è un diritto e un dovere che nessuno può toglierci: di fronte a certe ingiustizie non possiamo e non dobbiamo tacere.

Le guerre non riusciranno a spegnere del tutto la speranza in un mondo diverso e migliore.

Ogni bomba che esplode in Palestina e altrove spegne un futuro e cancella una storia.