lunedì 17 novembre 2025

Maratona della pace - classe 1 A1

Una breccia di luce tra le rovine.

La classe 1 A1, in riferimento alla recrudescenza di violenze e ingiustizie che sta avvenendo nel Vicino Medio Oriente e in Europa orientale, condivide le sue riflessioni e la sua ferma condanna di ogni violazione dei diritti umani. 

Impariamo dai bambini a coltivare la pace! Essa ha bisogno di tempo, di cura, di fiducia e speranza per crescere e prosperare. Se gli adulti non cominciano realmente a coltivarla, anch’essi saranno sommersi da rovine e macerie. Non può vincere la stupidità!

Gli occhi sono fatti per vedere la bellezza, il cuore è fatto per amare, le mani sono fatte per costruire il bene. Abbiamo visto quello che non si dovrebbe mai vedere e udito quello che non si dovrebbe mai sentire: orrori, distruzione, odio, intolleranza, discriminazioni, abusi e soprusi. Eppure l’uomo è capace anche di pensare, volere e fare cose grandi e nobili: beati i costruttori di pace e gli amanti della giustizia, perché in loro è riposta la speranza del mondo e la sopravvivenza della civiltà umana!

giovedì 13 novembre 2025

La rubrica di Giuliana: amore in confusione.

Eravamo, siamo, saremo.

foto di Cappello Giuliana
Ci sono amori che non finiscono, semplicemente si trasformano.
Restano sospesi nel tempo, come un libro che non hai mai smesso davvero di leggere, anche se per un po’ è rimasto chiuso sul comodino.
Ci si incontra quando non si è ancora pronti, ci si perde quando tutto sembra perfetto, ma poi in qualche modo ci si ritrova sempre. Magari dopo anni, dopo strade completamente diverse, dopo aver imparato a vivere senza.
Ma basta uno sguardo, una parola, e il cuore riconosce quello che non ha mai dimenticato.
Forse è questa la parte più misteriosa dell’amore:
non è detto che due persone debbano camminare sempre insieme, ma ci sono legami che resistono al tempo, alle distanze, alle vite nuove.

lunedì 10 novembre 2025

Maratona della pace - classe 4 A1

Il gioco sadico della guerra.

Ecco alcune riflessioni che la classe 4 A1 condivide con la comunità scolastica a proposito della tanto agognata pace e delle ennesime guerre scoppiate e fomentate nel cosiddetto Occidente progredito e civile.

E’ forte il contrasto tra l’innocenza e la leggerezza di bambini che giocano e l’ombra e la pesantezza delle bombe che cadono: le nostre coscienze dovrebbero lasciarsi scuotere.

La fantasia e l’immaginazione dei bambini possono salvare gli adulti da sé stessi, dal loro egoismo, dalle manie di conquista, possesso e dominio. Solo col cuore e gli occhi dei bambini il mondo può liberarsi dalla crudele follia delle armi.

La guerra è sempre un affare sporco, non è qualcosa di inevitabile, ha dei responsabili. Purtroppo a pagare il prezzo più alto sono sempre coloro che non sanno e non c’entrano con i giochi meschini del potere. 

Maratona della pace - classe 2 A3

Le colombe di Gaza.

La classe 2 A3 vuol far sentire la sua voce in merito agli eventi di guerra, morte e distruzione che purtroppo interessano regioni e Paesi nostri “vicini di casa”.

L’unica via di salvezza  per bambini e persone innocenti  non può essere quella disegnata dalla fantasia di un sogno: prendere un paio di ali e come angeli o colombe fuggire dalle città distrutte.

In un mondo devastato dalle guerre, in un mondo dove le guerre dovrebbero soltanto riguardare il passato e dove dovremmo solo studiarle sui libri di storia, i corpi dei bambini e adulti innocenti non ci sono più, ma le loro anime restano a vegliare per un futuro diverso e migliore.

Scappano i bambini da un presente che non li vuole, da un tempo che fa di tutto per essere contro la vita. Su quale terra possono abitare per crescere come fiori di un giardino profumato? In quale tempo possono vivere senza paura, liberi da quel veleno che sono le armi e la sete di potere?

martedì 4 novembre 2025

Maratona della pace - classe 4 CA

Una virtù fragile e indispensabile.
La classe 4 CA porta il suo contributo di riflessione a quello che dovrebbe diventare un dibattito pubblico serio e responsabile in riferimento ai due conflitti che stanno martoriando intere popolazioni da troppo tempo nel cuore del cosiddetto mondo civile.

Anche tra le rovine, anche in mezzo alle macerie, restano comunque tracce di umanità, per cui la speranza trova sempre il modo di riprendere il volo.
Il sottile filo della speranza è più resistente dell’acciaio, esso può sopportare l’enorme peso della sofferenza ingiusta del mondo e mantenere il contatto con la parte migliore che si trova nel cuore di ogni uomo di buona volontà.
Forte è la vita, le armi della prepotenza, dell’intolleranza e dello sfruttamento ne possono soffocare la voce, ma non potranno mai spegnere il fuoco della sua anima.
Non è solo la loro libertà ad essere negata, anche la nostra sarà minacciata! Non è soltanto la loro vita ad essere schiacciata, è anche la nostra ad essere in pericolo! Siamo a rischio di perdere il senso della nostra umanità.
E’ imperdonabile consegnare un futuro così compromesso alle nuove generazioni! Che ricordo lasceremo? Quale eredità daremo?

Maratona della pace - classe 5A1

Fermiamo la disumanità.

La classe 5 A1 vuol prendere parte alla “Maratona per la Pace” condividendo alcune sue riflessioni in merito alla condanna di ogni guerra e forma di violenza tra popoli e nazioni e alla causa della tutela e promozione di una cultura della pace e per la vita.


Ci mostriamo troppo spesso indifferenti e stiamo in silenzio solo perché non è toccato a noi. E’ triste constatare che ci destiamo e reagiamo solo quando vengono minacciati i nostri interessi.

Ogni voce umana deve poter parlare e cantare senza paura di esprimersi, ogni vita umana deve poter fiorire per apportare ricchezza al mondo senza ostacoli: i nemici si costruiscono e sono il prodotto di un gioco meschino di interessi sporchi.

lunedì 3 novembre 2025

Maratona della pace- classe 1 A2

L'esempio dei bambini. 

La classe 1 A2, considerando la tragedia in corso in Palestina e ricordando le altre guerre che minacciano la convivenza pacifica tra i popoli e negano i diritti umani dei più indifesi, vuole condividere alcune brevi riflessioni sparse sulla pace. Essa è un diritto e un dovere fondamentale di tutti e ciascuno, è il bene comune per eccellenza che, come una pianta, va coltivato e alimentato con il contributo di tutti ogni giorno.

Nessuno deve essere nemico dell’altro, è la guerra che impedisce di diventare amici.

Anche crescendo tra le rovine e le macerie i bambini trovano il modo di scorgere il buono e il bello che rimangono.