mercoledì 4 maggio 2016

Storie

Dalla trottola al lavoro nei campi: la mia vita nella campagna modicana

Mio nonno,  Rosario 74 anni, mi racconta spesso della sua  infanzia e della sua giovinezza. Gli brillano gli occhi quando  ricorda di  quando era  piccolo  e gli piaceva giocare  con gli altri bambini o compagni di scuola per intere giornate senza mai stancarsi.   Giocavano all’aria aperta andando per i campi o arrampicandosi sugli alberi.

Storie di donne

Un confronto con la nonna

Ti ricordi qualcosa della guerra?
Quando sentivo le sirene aeree, io e la mia famiglia andavamo a proteggerci dentro delle grotte, e restavamo lì dentro per ore intere nei pressi di Santa Rosalia (contrada di Modica). Avevo 5 anni. Non ricordo nient’altro.

La forza di ricominciare

La guerra e la rinascita a nuova vita
Ascoltare ogni singola vicenda raccontata dai quei pochi testimoni che sono ancora in vita, o che l’hanno vissuta in un qualche modo, ci fa capire i sacrifici che ognuno di loro ha affrontato. Tanto più quando si è dovuta combattere la propria battaglia per la sopravvivenza ai tempi di un conflitto mondiale. Se oggi viviamo in una nazione libera in parte è anche merito loro. Secondo il racconto di Rosaria, modicana, classe 1932, la guerra inizia nel 1942 quando era piccola;  aveva solamente 10 anni e quel poco che ricorda lo racconta come se lo stesse ancora vivendo.

Intervista a Michele Maltese, campione di cross country

Vita da campione

Michele Maltese è un ragazzo di appena 15 anni dal gran talento per l’atletica. L’ultimo traguardo importante il 15 marzo 2015, giorno in cui vince a Fiuggi  i campionati italiani cadetti di corsa campestre di 2800 m, con il tempo di 9 minuti e 46 secondi.
Era da 10 anni che un atleta siciliano non riusciva a vincere il titolo nazionale di cross . Noi lo abbiamo intervistato per farci raccontare le sue emozioni in merito a questa impresa.
Ciao Michele complimenti per questa  vittoria , ma partiamo con ordine quando hai iniziato a fare atletica?
<<Ho iniziato a fare atletica a scuola perché c’era la corsa campestre e quindi l’ho voluta fare per provarla, da lì poi ho fatto la fase provinciale e sono arrivato 5°, poi la fase sempre provinciale dei 1000 e sono arrivato primo da quel giorno mi innamorai di questo sport ed ho iniziato a praticarlo>>

Testimonianze

Giovanna Terranova: “Il mio ricordo della guerra”

Giovanna Terranova, 90 anni ricorda ancora lucidamente quando iniziò la seconda guerra mondiale. 
Lei aveva 19 anni e si era sposata da pochi mesi e questo avvenimento gli cambiò la vita.
Quando chiediamo cosa è cambiato nella sua vita dopo l’inizio della guerra, con un’espressione triste e con occhi ludici ci ha risposto:
<<Nella nostra famiglia, quando iniziò la guerra, molte cose cambiarono perché mio marito dovette partire per il fronte ed io rimasi da sola con un bambino di pochi giorni. La vita non era più la stessa e si viveva nella paura. 

Racconti di popoli

La settimana santa a Ispica: un fascino che cattura tutte le generazioni
I Riti della Settimana Santa di Ispica (RG) sono organizzati dalle due principali confraternite storiche del paese, quella di Santa Maria Maggiore, detta dei Cavari (di colore rosso) e quella della Santissima Annunziata, detta dei Nunziatari (di colore azzurro). Il ciclo di festività si apre con l’ultimo Venerdì di Quaresima e con la Domenica delle Palme, per culminare con i Riti del Giovedì Santo, del Venerdì Santo e della Pasqua. Le  innumerevoli manifestazioni sono costituite da processioni e vere e proprie sacre rappresentazioni rifacentisi a riti antichi già praticati nel XVII secolo, i quali rivestono una doppia valenza, sia mistico-religiosa che popolare, attraverso i loro più salienti e riconoscibili tratti iconografici.

I bambini del secondo dopoguerra

Una vita già da grandi
I nostri nonni da piccoli vivevano in un ambiente totalmente diverso dal nostro.
Dovevano partecipare, già da bambini, alle mansioni lavorative della casa e spesso dovevano aiutare i propri genitori nella loro attività, di agricoltori o di allevatori.
Per mia nonna, Vincenza classe 1945, come per tutti i bambini di quella generazione, era molto difficile andare a scuola e imparare poiché il dopoguerra era un periodo di crisi, si pensava solamente a lavorare e a cercare di guadagnarsi il pane: mia nonna è andata a scuola solamente fino alla terza elementare.